La fine è come l’inizio

Non è la luna, è il lungo tramonto
spenta la luce, per quanti
lampioni
canali
mattoni a vista
marciapiedi perfetti
scorci dalle finestre
raggi e catene di biciclette
dovrei nuotare per raggiungere il giorno?
penisola della notte, ci torno come all’andata
senza ruote e senza vascello

se avessi più tempo, quante altre cose
non farei, quanti traguardi da procrastinare
se avessi un po’ d’equilibrio, quante altre cadute
nelle stesse pozze più scure, di testa su spigoli
se potessi rinascere, quante altre vite
lascerei passare, quante noie d’attesa

se il difetto di una catena non mi
tenesse stretto incastrato qui
saprei davvero tornare a me?
come all’inizio
senza pedali
solo a piedi

 

 

 

p.s.: tutto ciò semplicemente perché il catenaccio della mia bici “Flying Duchman” sembra non essere waterproof.