Mazda MX-5: 30 anni di mito.

E così sono passati 30 anni e più di 1 milione di esemplari dall’introduzione della Mazda MX-5… o anche Eunos Roadster… insomma quello che ormai è diventato “lo” spider divertente per definizione.
Colgo l’occasione per parlarvi un po’ della mia Mazda MX-5. La mia non è una storica, non è nemmeno la più nuova e curata, non è nemmeno la più racing e vistosa, ma è la mia compagna di avventure da quasi nove anni e, con i suoi 123mila km di strada e pista, su e giù per l’Italia e l’Europa, è a dir poco vissuta.
Il mio “mazdino” ha sempre percorso ogni avventura rimanendo fedele al suo nomignolo ufficiale: Miata.
Ma che significa Miata? Secondo alcune fonti, deriva dall’antica lingua alto-germanica e significa “ricompensa”. E’ vero, cercate! Però Miata è anche, per gli appassionati, un acronimo ricorsivo il cui significato è Miata Is Alwais The Answer.
Ovvero: lo spider Mazda è, da 30 anni, la risposta a qualunque vostra esigenza automobilistica.
Non ci credete? Provate a domandarvi “posso portarci una scarpiera ed una scrivania?” o “posso portare 50 litri d’olio extravergine d’oliva più bagagli da Reggio Calabria a Milano?” o “posso andare a fare le derapate al Ghiacciodromo di Livigno?” o ancora “posso vincerci un trofeo all’Autodromo del Mugello?”
La risposta sarà sempre e soltanto
Lo so, non ci credete. Non ci credevo nemmeno io, ma è da quasi 9 anni che il mio “mazdino”, soprannominato Mary Jane, una 1.8 20th Anniversary del 2010 (una NCFL in gergo), non finisce mai di stupirmi.
Ad esempio c’è stata quella volta che sono andato per tre settimane in viaggio itinerante per la Provenza. In due. In campeggio. Con tenda, tavolo, sedie, materasso, cuscini veri del letto, reflex digitali, valigie, palloni, zaini, l’asciugacapelli, un sfilza di scarpe, un frisbie…
Ci si va anche al mare con sdraio e ombrellone…


Non ci si crede vero? Eppure è la stessa auto che fa sparire tutto il panorama automobilistico in una sfumatura di grigio
e con la stessa grazia vi porta tra i cordoli di una pista a 600 km da casa…
La stessa che vi stampa una serie infinita di sorrisi derapando, sempre in controllo, tra le curve di un Ghiacciodromo, che non avreste mai scoperto senza di lei
Perché no, anche in top-down, è pur sempre uno spider e basta un raggio di sole come scusa per scoprirsi!
La stessa birba a quattro ruote che vi tira sempre su di morale col suo musetto simpatico e sorridente
Certo, può capitare qualche inconveniente ogni tanto. Come perdere una minigonna sul Misto Alfa a Balocco
o sputacchiare una sonda lambda al Circuito Tazio Nuvolari…
… ma insomma, l’importante è divertirsi, stare in compagnia…

…mal che vada ci si fa una risata, una bella bevuta… e si torna a casa in bicicletta

Sempre pronti a ripartire per una nuova avventura!
Ecco… sono contento di essermi preso un po’ di tempo per scrivervi questa piccola lettera d’amore, ripercorrendo tutti i cambiamenti, le avventure, i viaggi e le scoperte che ho vissuto insieme a questa splendida vettura, che chissà quante altre emozioni mi regalerà!
Ciao e a presto

’nuff said!