F.I.R.E. walk with me

Questo post prende il via da un mio commento al bar di hookii di qualche giorno fa. Rispetto al commento originale ho riordinato un po’ le idee, gli eventi, i nomi, le immagini e i video…. C’è molta roba da leggere quindi se volete poter saltare direttamente al resoconto della giornata della gara (che è comunque TL;DR;)

Tutto ebbe inizio…

Quello che segue è il resoconto della tappa di Castiglione del Lago del Rally degli Eroi, un’avventura in cui mi sono imbarcato con un gruppo di persone provenienti principalmente dal già citato hookii, che è un sito e anche un’associazione culturale, e il cui nome viene da una parola fula che sta più o meno per “la mucca è caduta ma non è morta” usata in una versione di Firefox per descrivere il crash di sistema, da Autopareri, che è uno dei più grandi portali dedicati all’auto in Italia, e ovviamente rastrellando tra colleghi e amici.

L’idea era nell’aria da un po’, ma non avevo mai trovato né il tempo né il giusto gruppo di persone con cui allevare e far crescere, finché tra Martina che doveva cambiare auto e Net Flier che aveva l’ormone delle corse pazze a mille, abbiamo messo insieme un gruppetto: era il 13 Marzo 2017 e ancora non sapevamo cosa sarebbe stato di noi.

Il Rally degli Eroi

Il Rally degli Eroi, invece, è una serie di manifestazioni organizzata dalla A.S.D. Latitudini. Si tratta di eventi goliardici e non competitivi in cui auto con più di 15 anni e con poche (in teoria) modifiche si sfidano in endurance su terreni impervi. Il tema di base è: divertirsi al massimo, spendere il minimo, aiutarsi il più possibile. Un vero eroe, infatti, si sa, sacrifica tutto per gli altri. Poi magari la realtà a volte, per certi aspetti, è diversa ma nel complesso l’idea è quella.

Perché uno dovrebbe fare una cosa del genere? Per divertirsi, per mettersi alla prova come singolo e come gruppo, per esercitare il muscolo dell’altruismo.

Il Mezzo

Fedeli allo spirito del Rally degli Eroi, almeno di quello che abbiamo letto sul sito, abbiamo puntato subito ad una filosofia a me tanto cara: poca spesa, tanta resa.

L’idea è stata quella di recuperare la Lancia Y del 2002, 1.2 8v di Martina, togliere tutto il superfluo, allestirla come da regolamento e buttarci nel fango. Rispetto alla vettura di serie, queste sono le modifiche principali che abbiamo effettuato:

  • Rimossi il divanetto posteriore, buona parte delle plastiche degli interni, il “cielo” ovvero la copertura interna del tetto ecc…
  • Rimossi entrambi i paraurti
  • Rimosso il portellone del bagagliaio (e poi rimesso a fine gara)
  • Rimossi i gruppi ottici e la mascherina anteriori
  • Aggiunte barre LED tamarrissime e potentissime
  • Sostituito le gomme con pneumatici tassellati da fango di dimensioni maggiori
  • Installato una piastra paracolpi sotto il motore, fatta realizzare da Net Flier

Dato il tema bovino del sito di hookii, e dato l’ambiente legato alle corse abbiamo dato al team il simpatico nome “Vacca Gare” e dotato la vettura, di una livrea appropriata: corna da mucca e chiazze pelose.

La preparazione è avvenuta principalmente nel mio buio box condominiale ed in parte nel capannone di Net Flier. Una delle cose più complicate è stata organizzare il trasporto tra i vari punti, per cui ad un certo punto ci siamo anche avvalsi dell’aiuto di Alternativa – L’Accademia dell’Auto che ci ha messo a disposizione un carro attrezzi.

Per raggiungere tale risultato sono stati approntati diversi bozzetti, anche relativi alla gara precedente (la “Notte da Lupi” svolta al circuito Tazio Nuvolari a Febbraio)

Studio per livrea VaccaGare Studio per livrea VaccaGare e tuta

Il Team – Vacca Gare

Il team è variegato, sparso per l’Europa, e disorganizzatissimo! Eccoci qua:

  • Jeby
  • Martina
  • Unit
  • Finalmente_D
  • Ploser
  • Fede
  • Za
  • GG (ha partecipato a Notte da Lupi, non a questo evento)
  • Net Flier (ha partecipato a Notte da Lupi, non a questo evento)
  • XYZ Team (ha partecipato a Notte da Lupi, non a questo evento)

Le Prove – Maximum Effort

Più che le prove, il pre-rally. La giornata per noi è iniziata alle 11.00. Ci siamo messi subito al lavoro sull’auto che non era minimamente pronta. Dato che faceva un caldo mortale, io e Unit ci siamo diretti al più vicino Brico Io per comprare gazebo (non trovato, ripiegato su ombrellone), griglia, carbonella e componenti per l’auto. Ci siamo dimenticati metà delle cose in negozio, e non siamo mai più tornati a riprenderle.

Così, mentre Martina e Ploser si dedicavano a montare i nuovi acquisti, Fede e Finalmente_D procacciavano il cibo, io e Za lavoravamo sull’auto, con Unit che diceva che avrebbe coordinato e basta e invece si è sporcati di terra e grasso fino alle mutande.

Partiamo per le prove, il percorso è di circa 8 km. C’è un lungo rettilineo di strada bianca, in salita, intervallato da balle di fieno a guisa di chicane, poi si entra nel bosco, attraverso buche profonde e curve strette, poi nella vigna, dove ci sono i “buchi”, maschili, e si gira attorno tra curve, cunette, salite e discese, poi si esce all’aperto, erba fango e fossi, poi il ponte “PERICOLO” la salita nel fango, la “buca – femminile”, curve e contro curve, un piccolo tratto di asfalto, ancora terra, erba, la curva delle 3 querce, il boschetto, lo scollinamento dentro e fuori dal fosso, le piccole whoops, le grandi whoops (però chiuse durante le prove) e finalmente l’arrivo in zona cambio piloti o nella zona di registrazione dei giri completati.

Guido io con Unit da passeggero, tutto ok, guida Unit con me come passeggero (rido come un deficiente per una 20ina di minuti in tra clacsonate senza motivo, controsterzi sulla ghiaia e tentativi di decollo dalla collinetta della vigna), tutto ok, guida Za con Ploser come passeggero, tutto ok, guida Ploser con Za come passeggero: esplode una gomma.

Notifica via radio, chiedo ai vicini di box, il team Ciocapiat Resing Tim, di portarmi sul luogo, cambio la ruota al volo e si ritorna ai box.

Responso: gomma forata causa barra anti-rollio che si è sganciata e spostata. Dopo un tempo infinito di pensate e ripensate decidiamo che la barra va segata.

Problem Solving

Così chiediamo assistenza all’altro team vicino, i Non Solo Fango, che ci prestano il Goemon del flessibile che ci tagliuzza l’auto nei punti giusti come se stesse tagliando burro con un coltello caldo.

Rimontiamo le ruote, 3 tassellate e una no, e poi se magna, se beve, si guarda la Maga (?) Elena, si va a nanna che domani ci si sveglia alle 5. La gara, infatti, è una 12 ore che parte alle 6 e finisce alle 18.

Il Giorno della gara – F.I.R.E. walk with me

Alle 5.45 io e Unit siamo sul posto. La mia prima preoccupazione è il buio, perché avevo staccato i fusibili delle barre LED per evitare scaricamenti di batteria improvvisi, riattacco tutto, mi metto alla guida, Unit importuna quelli che ci stanno di fronte facendo lampeggiare in modalità strobo tutte le barre LED.

Ci mettiamo in fila, scorgo Za (premio Maximum Effort: uno dei primi ad arrivare, l’ultimo ad andarsene), ci sistemiamo nell’ordine di partenza e… si va! Subito ci accoriamo che il percorso è diverso da quello di ieri: intanto le auto, partendo tutte insieme, sollevano una nube di polvere impenetrabile! Si vede pochissimo e si respira male, in due minuti abbiamo le narici foderate di fango secco.

Inoltre, le auto passate nelle prove del giorno prima hanno scavato a fondo le fosse che ricordavamo e c’è molto ma molto più fango in zone critiche. Infine hanno aperto il tratto finale con le whoops, cunette in rapida successione, appena prima dell’arrivo!

Vabbè, siamo carichi di adrenalina e scarichi di ore di sonno, sfruttiamo lo stato di trance e ci lanciamo in quella che è stata una delle esperienze più esilaranti e più sfiancanti della mia vita! Purtroppo è una droga, quindi non vedo l’ora di rifarlo.

Un’ora passa in fretta, tra rettilinei invasi di fango in cui passare tutti  di traverso, alberi scansati perché “devi guardare dall’altra parte”, serpeggiamenti incontrollati (tranquillo tranquillo, tutto sotto controllo) nella ghiaia, fuoriuscite da fossi invisibili… cedo il passo a Unit alla guida e qualcuno come passeggero e si riparte, alé!

Facciamo fermare Unit per controllo ruote (qualcosa non va) ed è la volta del duo Za e Ploser, e poi Ploser e Za. I due insieme, evidentemente, formano una miscela al limite dell’esplosivo: perdono un corno (!) e si fermano improvvisamente salendo su da una collina… Poi ripartono. Poi si rifermano. Unit aveva tirato su il drone per fare una ripresa, 20 minuti hovering a vuoto. Il duo rientra trainato da un pick-up, dopo essere stati tirati fuori dalla 205 del team Rust & Mang.

Problemi: dopo circa 4 ore avevamo piegato l’anteriore dell’auto, abbastanza da non riuscire più ad aprire la portiera lato guida, il radiatore era finito contro il collettore di scarico, il motore, che aveva iniziato a far saltare i tappi di fusione, buttava acqua di raffreddamento ovunque e si era surriscaldato tanto da non mettersi più in moto (qualche diavoleria elettronica ne inibiva la partenza)

Appena arrivati ai box, anzi già prima al momento di spingere, il team Ciocapiat ci viene in soccorso. Sono quasi tutti meccanici esperti, espertissimi o in apprendistato, si tuffano nel nostro vano motore con uno slancio altruistico quasi commovente. Il capo officina impartisce la direzione, mette la mano esperta quando serve, gli altri eseguono, noi guardiamo esterrefatti.

Pubblicato da VACCA GARE su lunedì 30 aprile 2018

La vacca è caduta…

Pubblicato da VACCA GARE su lunedì 30 aprile 2018

Sotto la direzione dei Ciocapiat io e Unit andiamo a comprare pezzi da un ricambista che è probabilmente campione nazionale (ma che dico, europeo!) di bestemmia articolata e creativa: 5 minuti interrotti di “lurida” “sporca” “maledetta” “suina” “buca vuota” (eh???!!!) ecc fino a che, al secondo passaggio, non ci trova i componenti giusti.

Intanto il resto del team si da da fare: Za al grigliaggio estremo, Ploser passa chiavi e guarda incredulo, Martina carpisce informazioni, Fede e Finalmente_D si occupano della cosa più importante: il cibo! Il mio immenso grazie va a tutto il meraviglioso team!

Dopo 3 ore di lavoro siamo pronti a ripartire! La mucca è caduta ma non è morta!

Unit si mette alla guida, con Fede al posto passeggero, preso dal furore sacro dell’agonismo senza senso, passano 30 minuti di silenzio radio terrificante, finché “al prossimo giro ci fermiamo”, pronti al cambio pilota. Rientrano, dopo 40 minuti di guida estrema, Unit si lancia fuori “Ho fatto un giro in 10 minuti… quando sei alla Buca Femminile dimmelo che faccio partire il drone” e intanto  l’auto fuma e borbotta, il tempo di infilarmi il casco e il motore si spegne senza più riaccendersi. Proviamo ad attaccare la batteria ad un’altra, niente, proviamo a partire a spinta, niente, ci tocca spingere, mogi mogi fino a i box. Sto cazzo di drone.

Responso: avete cotto il motore, non partirà mai più. La mucca è caduta, ed è morta? Beh, sì.

E’ l’ora della rassegnazione. Niente dai, mettiamo in ordine, facciamo ancora un po’ di comunella coi vicini, scrocchiamo birre, ci accasciamo sfatti al suolo. E da quella prospettiva inclinata guardo la nostra auto e mi accorgo che lei guarda me, con gli occhi del cuore, ormai spenti ma con in fondo in fondo un unico pensiero “Vacca Gare!”

La mucca si è scaldata ed è morta (quasi) per noi il RALLY DEGLI EROI finisce qui…?? Grazie ancora a Ciocapiat resing tim

Pubblicato da VACCA GARE su lunedì 30 aprile 2018

E allora, Vacca Gare!!! Dopo 1 oretta di raffreddamento buttiamo acqua nel radiatore, esce da tutti i buchi del motore! Fa niente, prova a fare partire l’auto, non parte, accelera, non parte, stai fermo, “vacca gare ingegnere!” l’auto vuole ripartire e infatti… Riparte!!

Cazzo! SU SU SU forza, presto a bordo! Casco in testa, salgo come una furia, sale anche Finalmente_D l’unica del team a non aver ancora visto il tracciato, si parte, VACCA GAREEEE!!!

La vacca si rialzaaaaa!

Pubblicato da VACCA GARE su lunedì 30 aprile 2018

L’auto ulula, muggisce, gracchia, ringhia, c’è il pesce frizione e il pesce volante, fa il rumore di un turboelica che precipita sulle Ande, è il rombo della disperazione, della salvezza inaspettata, dell’idrovolante di Indiana Jones che parte all’ultimo momento, è l’ora di scatenare il Michael Bay che c’è dentro di noi, facciamo esplodere tutto in una gloriosa scena al ralenti!

Faccio un ultimo giro a tuono, siamo una meteora, una palla di fuoco, un modulo spaziale in rientro incontrollato nell’atmosfera, incandescenti, inarrestabili!

Poi ci fermiamo. I meccanici ci guardano sbalorditi, mancano dadi ruota a manciate, il motore butta vapore, fumo azzurro e puzza di combustibile per razzi. Rido con gli occhi lucidi.

F.I.R.E. walks with me

Pubblicato da VACCA GARE su lunedì 30 aprile 2018

Alla fine siamo durati più di 110 km alla media di 35-45 km/h per giro, nel fango, in mezzo alle vigne, scollinando su 2 ruote, venendo su dai fossi… Un percorso senza senso ad una non-velocità smodata e, soprattutto, ridendo come dei bambini in overdose da zuccheri dall’inizio alla fine!

E siamo riusciti ad arrivare penultimi, abbiamo vinto 200€. Pare che arrivare penultimi al Rally Degli Eroi sia una cosa piuttosto ambita.

Ma a che costo? La mucca è finalmente caduta e morta? Una sola risposta: VACCA GARE!

A fine serata l’auto si è rimessa in moto, e ha fatto 1 km per raggiungere la bisarca organizzata dagli Italian Snipers, col motore preso dai demoni e le ruote pronte a cadere.

Ora siamo tutti gasati e pronti al prossimo Rally. Va solo sistemata la mucca!

La mucca è caduta, è ricaduta, e ancora e ancora, ma non è morta!

Vacca Gare FOREVA!