Samsung Galaxy S II, secondo me.

Allora era da un po’ che volevo scrivere questo post. Niente di particolarmente completo o dettagliato, semplicemente due chiacchiere semplici, da bar, sul googlefonino in questione e sull’onnipresente iPhone.

Perché il GS II

Nel senso: perché uno dovrebbe comprarsi un cellulare come il GS II e poi, più nello specifico, perché proprio il GS II? Bisognerebbe cominciare col dire che gli smartphones non rispondono ad un bisogno reale almeno per il 97% degli acquirenti “consumer” (altro discorso per i “pro”, ma anche lì). Io stesso ammetto che la mia esistenza scorrerebbe più serena con un Nokia 3310 e niente twitter, feisbùc, mail e quant’altro in grado di raggiungermi ovunque io sia. Eppure è vero anche il contrario, l’esigenza di comunicazione e connessione ovunque io mi trovi, per quanto creata artificialmente, è reale. Quando, per soddisfare questa esigenza, comprai il mio primo smartphone touch (l’HTC Wildfire) ero alla ricerca di qualcosa di economico ma completo, supportato da un sistema operativo il cui sviluppo fosse attivo e potesse garantire novità e aggiornamenti costanti. Android + Smartphone di fascia media mi è sembrato il connubio migliore. E in effetti è stato così per un lungo periodo. Poi le mie richieste si sono fatte più insistenti, e quindi sono passato alle ROM non ufficiali (CyanogenMod in particolare) e all’overclock. Roba da smanettoni, che poco si addice al mio approccio alla tecnologia: la roba deve essere semplice e fare quello che dico senza farmi perdere tempo.

Chiaro quindi che, non bastando più un cellulare di fascia medio-bassa, non bastando più un cellulare di fascia medio-bassa upgradato e overclockato al limite dell’instabilità di sistema, ci si debba rivolgere alla fascia di mercato superiore. Ma anche no, eh, però io ho fatto così.

In questa fascia, bisogna dirlo, la scelta è più limitata e, volendo rimanere in ambito Android e considerando solo i terminali con processore dual core che valgano la pena, la cerchia si può restringere a:

  • HTC Desire
  • LG Optimus 3D
  • Samsung Galaxy S II
  • Google (Samsung) Nexus S

Optimus e Nexus S sono stati subito scartati, il primo perché del treddì non me ne faccio nulla e non intendo pagare per roba che non uso, il secondo per la mancanza di possibilità di espansione tramite scheda microSD. Tra l’HTC e il Samsung ha vinto il secondo per motivi quanto mai banali:

  • Capacità totale di memoria maggiore per il GS II, poiché dotato di 16 GB di memoria interna da espandere con 32 GB di microSD.
  • Schermo di qualità superiore. I display HTC hanno la brutta tendenza a rimanere unticci e per un touch non è una bella cosa.
  • Presenza dell NFC e, in generale, migliore reattività di Samsung nel recepire le novità che arrivano da Google.
  • Design più sottile e leggero.
  • Una certa mancanza di trasparenza verso l’utente che ultimamente caratterizza il comportamento di HTC.

Devo dire che le promesse desumibili dalla scheda tecnica sono state tutte mantenute. Il cellulare è molto reattivo, il sistema risponde bene anche di fronte allo stress, il processore e la buona quantità di RAM assecondano ogni richiesta, insieme alla scheda video che aiuta quando si videogioca e quando si riproducono video.

Il monitor è grande, luminoso e dai colori vivaci. L’estensione permette di adottare una griglia icone anche molto fitta (5×5) senza dover rinunciare alla chiarezza. Inoltre è possibile usarlo in modalità orizzontale sul serio, sfruttando appieno le possibilità offerte dall’orientamento “wide”, ad esempio nell’applicazione messaggi (così come in altre) è possibile avere una vista divisa a pannelli quando lo schermo è in orizzontale: nel pannello di sinistra viene visualizzato l’elenco delle conversazioni, in quello di destra (più esteso in larghezza) la conversazione selezionata.

La sincronizzazione coi contatti del Mac e con iCal può essere fatta OTA (Over The Air) tramite l’account di Google con cui Rubrica Indirizzi e iCal possono interfacciarsi nativamente e senza bisogno di applicazioni di terze parti, benché ciò comporti qualche scomodità (calendari WebDav organizzati male su iCal) e qualche bug (Rubrica Indirizzi del Mac e Google non si parlano per quel che riguarda i compleanni dei contatti), ascrivibile più che altro al lato Apple della faccenda.

La gestione degli altri account (facebook, twitter, linkedin, last.fm, skype ecc) può essere fatto sia tramite applicazioni dedicate scaricabili dal market, sia (per alcuni servizi) tramite l’applicazione SocialHub inclusa sul cellulare. SocialHub vorrebbe essere, come dice il nome, un’applicazione che racchiude gli aggiornamenti da tutti i nostri account social, le mail, i messaggi ecc… e sarebbe perfetta se avesse le notifiche per gli account social e se fosse presente un widget per la schermata home. Comunque fa almeno lo sporco lavoro di sincronizzare gli eventi e i compleanni di Facebook nel calendario, cosa molto utile da quando Google Calendar e Facebook hanno qualche idiosincrasia problematica, ma che diventerà sempre meno importante quando Google+ rimpiazzerà totalmente Facebook (almeno per me).

Tra gli altri software inclusi e degni di nota, la tastiera Swype, Polaris Office, i comandi vocali tramite applicazione Vlingo customizzata e soprattutto il Kies Air che permette di gestire il cellulare (tutto, dagli SMS alla gestione dei file) da remoto tramite interfaccia web. Interessante anche il client DLNA, se solo esistesse su Mac un server che non costasse in maniera esagerata (quelli gratuiti, scusate, ma non mi piacciono nemmeno un po’).

Per quanto riguarda la sincronizzazione di musica e foto, qui le cose si complicano. iTunes ovviamente non si può usare. Kies, l’applicazione desktop di Samsung, non serve a molto, e alla fine le opzioni si riducono a:

  • doubleTwist: gratis (con opzione “Air” per sincronizzazione WiFi a pagamento), sincronizza musica e foto (anche se a me la parte foto non funziona). Purtroppo la sicnronizzazione via WiFi riconosce solo la memoria interna.
  • iSyncr: a pagamento (con opzione “Air” per sincronizzazione wifi a pagamento), sincronizza solo la musica, mai provato.
  • FoneSync: a pagamento, sincronizza bene musica e foto, ma purtroppo ad oggi non riconosce la scheda esterna del cellulare, quindi sincronizza solo sui 16 GB interni e solo attraverso USB.
  • Missing Sync: a pagamento, sincronizza qualunque cosa in sia via WiFi, sia via USB, nessun problema con la scheda esterna.

A voi la scelta, io ho optato per Missing Sync, comprato in illo tempore.

Per il resto, il cellulare è sottile sottile sottile sottile e anche leggero leggero leggero. Il pannello che chiude il vano batteria, quando smontato è molliccio ma una volta messo in sede non dà problemi. La qualità delle foto e dei video è tale che il GS II ha soppiantato definitivamente la mia fotocamera digitale compatta. Gesture touch avanzate, anche in combinazione con i movimenti captati dall’accelerometro, pinch to zoom e quant’altro, ci si può fare di tutto.

Perché non l’aiFòn

Allora uno dice, hai speso 550 euri per un GS II, perché non ti sei preso l’aiFòn? Ecco perché:

  1. Perché Android è un OS valido come è valido iOS, sono concorrenziali: iPhone non è l’unica alternativa tra i terminali upper premium.
  2. Perché Android mi permette di fare cose che iOS non mi fa fare, esempio: widget nelle schermate della home, possibilità di cambiare home launcher (io personalmente attualmente uso GoLauncher EX, prima usavo LauncherPro Plus), ecc, senza dover jailbreakare.
  3. Perché Android è legato a Google, e Google è ovunque, e Google ti osserva… ops! XD
  4. Perché il GS II mi permette di cambiare la batteria senza dover andare in un Apple Store e pregare in ginocchio.
  5. Perché del display retina non me ne faccio nulla, e in compenso rispetto all’aiFòn 16 GB ho risparmiato un centinaio di euri, con la possibilità di arrivare però a 48 GB totali, cosa impossibile sull’iPhone (che al limite si ferma a 32 GB complessivi).
  6. Perché in generale Android OS mi dà la possibilità di scegliere che terminale comprare, ma anche di scegliere come usare il mio dispositivo e fino a che punto spingermi con la personalizzazione e la complicazione, iOS no, mi lega le mani. A meno di non jailbreakare e perdere la garanzia.

Cosa non va nel GS II

Anche qui, sarò molto breve:

  1. Manca la notifica tramite LED luminoso, è una cosa COMODISSIMA e a Samsung probabilmente costerebbe zero virgola zero zero zero zero un centesimo per terminale.
  2. La schermata di blocco di default fa letteralmente “cacare al cazzo”, senza mezzi termini. Si perde un’ora a sbloccare il dispositivo (devi trascinare tutto lo sfondo) e i collegamenti a SMS e chiamate compaiono solo quando ci sono chiamate perse o SMS in arrivo. Risolto con Widget Locker.
  3. Il cellulare è sottile, e ok, è leggero, e ok, ha uno schermo luminosissimo e grane, e ok, ha connettitività infinite, e ok, ogni tanto parte un processo “wifi sharing” a caso, e ok, ma la batteria deve durare di più. 13 ore con utilizzo abbastanza intenso è un buon risultato, ma si potrebbe fare di più. Una batteria da 1800 mAh o qualcosa di più sarebbe stata gradita, io la comprerò a breve (11 euri…)
  4. Non puoi cagarmi la minchia con dodicimila notifiche sonore per dirmi che la batteria è scarica, che la batteria è carica, che la batteria è fuori a cena. Dammi tregua!
  5. Non si può impostare lo schermo sempre acceso se il cellulare è sotto carica, Samsung ha paura che si sputtani l’OLED. Risolto con Widgetsoid o simili applicazioni che consentono il “fine tuning” delle impostazioni di sistema, senza dover ricorrere a jailbreak o root.
  6. Samsung Italia è pessima nei confronti di chi ha un terminale non importato da Samsung Italia, ma ad esempio comprato dalla Francia (tramite Expansys). Secondo loro io non avrei diritto a fare gli aggiornamenti firmware ufficiali perché sto in Italia e quindi loro garantiscono aggiornamenti solo ai terminali italiani. Che cagata. Vedremo quando ci sarà bisogno di aggiornare tramite Kies, magari mi cerco una VPN con IP francese o, in culo a Samsung Italia, aggiorno da Odin.

Conclusioni

Il Samsung Galaxy II è un cellulare che mantiene le promesse, è un ottimo terminale e offre un’esperienza d’uso molto più che appagante. Ha tutto quello che uno smartphone moderno dovrebbe avere per appartenere alla fascia alta del mercato, con anche qualcosa in più per quanto riguarda la connettitività e le possibilità di espansione. Il sistema Android è stato ben personalizzato da Samsung, che non ha esagerato nello stravolgerlo, limitandosi ad introdurre il valore aggiunto di alcune applicazioni personalizzate, utili e ben funzionanti, anche se alcune di queste (vedi SocialHub, GameHub e in generale tutto quello che finisce con “Hub”) ancora un po’acerbe. Ha chiaramente qualche difettuccio: alcuni sono dovuti all’immaturità del software (vedi battery drain), altri sono risolvibili tramite ugrade hardware (vedi batteria nuova) o workaround software (vedi schermo sempre acceso) che comunque non invalidano la garanzia, mentre per altri ci si deve rassegnare (vedi mancanza del LED di notifica). 

Ma in definitiva, il GS II vale i soldi che costa? Eh… la vostra auto vale i soldi che costa? Se sì, allora anche il GS II li vale.

‘nuff said