HTC Wildfire – Recensione

Come promesso, ecco la mini-micro-ultraslim recensione dell’HTC Wildfire, con Android 2.1 Eclair.

INTRODUZIONE E MOTIVAZIONI

Prima di tutto, perché comprare un HTC Wildfire? Forse perché il cellulare che ho usato finora ha deciso di morire ed era necessario un cambio al volo. Forse perché per l’iPhone non c’ho i soldi. Forse perché Android fa tanto tanto tanto smanettone però, di base, funziona bene.

Il Wildfire è un cellulare molto ben bilanciato, a livello di rapporto qualità/prezzo. È per un pelo sotto l’orlo dei 300 €, ma a livello di funzionalità offre tutto quello che offrono gli altri più grandi, dal multi-touch, al GPS e WiFi, c’è tutto, solo confezionato in un case di dimensioni ridotte, con qualche compromesso sulla qualità del display. Il cellulare viene fornito con cavo USB/caricabatterie, auricolari e scheda microSD da 2GB.

All’avvio il cellulare chiede di essere collegato ad un account Google, cosa indispensabile e non opzionale.

DISPLAY

Parto subito con questo, dato che in un dispositivo touch, il display è tutto. Allora, come detto, le dimensioni sono ridotte: 3.2”, è veramente piccino, più grande di quello del Sony Ericsson X10 mini, ma sempre piccino. È uno svantaggio? È un vantaggio? Dipende. 

Sicuramente avere un cellulare piccolo e leggero non guasta, anzi, è uno dei motivi per cui ho preferito il Wildfire. D’altra parte, però, ci si trova davanti ad uno schermo a risoluzione bassa, 240×320 pixel, e con poca superficie a disposizione delle dita, il che potrebbe compromettere un po’ la facilità d’uso della tastiera nel caso di ditona tozze. D’altra parte però, installando l’applicazione gratuita “Ricerca Vocale” e la tastiera a pagamento SwiftKey Pro, è possibile comporre vocalmente i messaggi ed avere anche un buonissimo sistema di predizione che migliora con l’utilizzo.

Quindi, a parte il problema delle ditona e quello che non è possibile vedere i pornacci ad alta definizione, il display fa il suo lavoro discretamente, consentendo la navigazione web, l’uso di navigatore e tutto il resto senza problemi. Solo alcune applicazioni risultano non dimensionate per lo schermo, con i tasti che se ne vanno un po’ in giro, oltre il bordo. Però, data la grande diffusione del modello, credo che presto queste applicazioni verranno aggiornate con la risoluzione del Wildfire (e dell’X10, che è più piccolo ma ha la stessa risoluzione).

L’ultima cosa fastidiosa dello schermo sono le ditate. Non c’è soluzione, se non quella di comprare una protezione invisibile che sia oleorepellente. Oppure smettere di consumare alcolici e cibi grassi, per avere le dita meno unte.

CONNETTIVITA’

Qui non saprei proprio cosa dire, se non che: c’è tutto, tranne gli infrarossi ‘-_-
USB: c’è.

Bluetooth: c’è.

WiFi: c’è (b/g).

GPS: c’è.

3G: c’è.

La facilità con cui è possibile stabilire le connessioni è disarmante…

SISTEMA OPERATIVO E APPLICAZIONI

Android 2.1, anche detto Eclair, è di per sé un ottimo punto di partenza per iniziare ad utilizzare Android. È stabile, è affidabile, è collaudato, ha un vastissimo numero di applicazioni compatibili. Però non è il 2.2, detto FroYo, che HTC ci ha promesso entro la fine del 2010, e che risolverebbe alcune mancanze del telefono. Volendo, se proprio non potete aspettare, potete sempre installare una ROM non ufficiale, però invaliderete la garanzia e poi son fatti vostri.

Tra le mancanze del sistema, risolte con FroYo, c’è quella dell’installazione delle applicazioni: queste, invece di essere installate su SD, sono installate direttamente nella memoria interna del telefono, quella non espandibile, che nel caso del Wildfire è di 512MB. Uno dice, poco male: se ogni applicazione pesa tra i 512 KB e i 2 MB, anche considerando lo spazio occupato dal sistema operativo e tutto il resto, ci installo un botto di roba. Può essere, però Fruit Ninja pesa 13 MB (ed è una figata assurda).

L’interfaccia grafica è l’HTC Sense, che fa da lanciatore e gestore dei widget. Ha la grande limitazione di non consentire l’utilizzo di più di 7 schermate e di supportare come widget scrollabili solo quelli ufficiali, già preinstallati. Però si può sempre passare ad ADW launcher, gratuito e super configurabile, anche se comunque per ora mi trovo bene così. 

Tra le applicazioni incluse e molto comode, FriendFeed che consente di seguire le attività dei propri amici su FB, Twitter e Flickr.

Per tutto il resto, c’è l’Android Market con un fiume di applicazioni, gratuite o a pagamento, c’è veramente di tutto.

PRESTAZIONI/CONSUMO/DOTAZIONI

Parto subito con le note negative: la fotocamera da 5MPixel fa veramente cagare. No, proprio cagare alla grande. Le foto sono piene di rumore, soprattutto in condizioni di luce scarsa, e quando si usa il flash bisogna stare attenti a non bruciare la cornea del soggetto: ha una luminosità impressionante (ed esagerata!).

A parte questo, il processore da 528MHz e i 384MB di RAM, fanno il loro onestissimo lavoro. Non aspettatevi un cellulare fulmineo nelle operazioni impegnative, come ad esempio nell’esecuzione di alcune applicazioni mangia RAM, o nel caso abbiate tremila programmi aperti (viva il multitasking). Per questo consiglio di scaricare un task manager che esegua l’auto-kill delle applicazioni in background non utilizzate. D’altra parte costa 299 €, mica 600… da qualche parte avranno dovuto tagliare…

Sulla dotazione, comunque, c’è poco da dire: il telefono è completo, manca solo una fotocamera frontale per le videochiamate ma, sinceramente, ne faccio pure a meno.

Le prestazioni della batteria sono buone: se non abusate con il WiFi, la navigazione selvaggia e, soprattutto, il GPS, potrete arrivare a caricarlo un giorno sì e uno no. La regolazione automatica della luminosità e il sensore di prossimità aiutano molto ad aumentare l’autonomia. Se vorrete usarlo come navigatore in auto, vi consiglio di procurarvi SUBITO un caricabatteria da auto, perché senza vedrete esaurirsi presto la linfa vitale del vostro Wildfire. Inoltre, se proprio volete usarlo intensamente come navigatore, vi consiglio di procurarvi un programma con mappe offline, come ad esempio Copilot: ok che la cartografia costa un botto, ma a meno di non avere un piano tariffario a dati illimitati e, soprattutto, viaggiare in zone perennemente coperte da un ottimo segnale, le mappe offline potrebbero farvi risparmiare (alla lunga) denaro e incazzature.

SINCRONIZZAZIONE COL MAC

Allora, qui ci sono due strade: pagare, non pagare. Scegliendo la prima via, incontrerete Missing Sync per Android e io ve la sconsiglio vivamente. C’è anche Salling Media Sync, che però sincronizza solo iTunes e iPhoto, e forse questa potrebbe essere una scelta più bilanciata, dato anche il prezzo inferiore.

Ma hanno senso questi software? secondo me no. Io ho scelto la via di non pagare, ed ecco cosa ho fatto.

Rubrica indirizzi: qui è molto semplice. Fate un backup della rubrica, poi andate in Preferenze>Account e scegliete di sincronizzare la rubrica col vostro account Google. Partita la sincronizzazione ci saranno un po’ di conflitti e doppioni, risolveteli tutti con Rubrica Indirizzi: ad esempio per i doppioni basta andare in Scheda>Cerca i duplicati e lasciare che il programma rimetta tutto a posto. C’è solo un problema nell’utilizzo di questo sistema: i compleanni e i gruppi non vengono sincronizzati. Per i compleanni c’è poco da fare, però è anche vero che se avete un account FaceBook e i vostri amici sono su FaceBook, ci pensa il Wildfire a ricordarvelo. Per i gruppi, l’unica cosa è crearli a mano su GMail. Questo, comunque, come al solito è un problema di Apple, non di google o del Wildfire. Comunque una volta sincronizzati i contatti sul server Google, questi verranno inviati direttamente al Wildfire (se la sincronizzazione è attiva) e da questo potranno essere associati agli eventuali contatti FaceBook (a mano, uno per uno, usando l’opzione di collegamento…). La sincronizzazione avviene una volta all’ora, se la volete più frequente senza passare dall’opzione manuale, c’è un trucco facile facile.

iCal: stessa roba, meno semplice. Fate sempre un backup dei vostri calendari, importateli tutti in Google Calendar (suddividendo i vari calendari se, come me, ne avete una decina), cancellate (o non visualizzate) quelli in iCal, da Preferenze>Account aggiungete il vostro account Google e quindi scegliete l’intervallo di sincronizzazione e la visualizzazione dei delegati (ovvero tutti i sotto calendari). Purtroppo la visualizzazione dei delegati fa un po’ schifo su iCal, nel senso che non potrete organizzarli in gruppi, questa è una cosa che devo ancora riuscire ad impostare. Però per il resto funziona tutto alla grande.

Fino a qui cosa abbiamo ottenuto? Sincronizzazione Over The Air (OTA), facile, veloce, in tempo reale e praticamente completa. Cosa manca? iTunes e iPhoto.

iTunes: c’è doubleTwist, che volendo ha anche un player per Android. Non posso dire che funzioni benissimo, nel senso che su Mac è un po’ pesantuccio, però sincronizza la musica, fa le cartelle, crea le playlist e tutto il resto.

iPhoto: sinceramente, ancora non ho trovato qualcosa di gratuito che funzioni degnamente.

Mail: cosa lo dico a fare… c’è GMail apposta, al limite posso suggerire di utilizzare l’account IMAP su Mail, invece che il POP, così da avere una sincronizzazione reale di quello che è stato letto e quello che invece no. A parte GMail, sul software incluso nell’HTC, è possibile sincronizzare anche altri account POP, senza nessun problema.

Tutto il resto: ho due parole per voi: Dropbox, 1Password. Ho detto tutto. Dropbox per Android è la figata suprema. Ci sarebbe anche da provare Opera Link, per la condivisione dei preferiti e della cronologia, ma sinceramente ancora non sono riuscito a farlo funzionare…

CONCLUSIONI

Sei soddisfatto dell’acquisto? Sì, cazzo sì, di brutto!

C’è qualcosa che proprio fa schifo? Sì, la fotocamera!

C’è qualcosa che si può migliorare? Sì, il GPS e la gestione delle applicazioni, che comunque arriverà con FroYo.

C’è qualcosa che ti piace tanto? Sì, la ricerca e la composizione vocale, e poi il fatto di avere un sistema di sincronizzazione OTA completamente gratuito, oltre al fatto di poter giochicchiare con un sistema operativo molto flessibile e configurabile, che godrà di futuri update gratuiti.

Lo consiglieresti agli amici? Sì, alla grande!

‘nuff said