Ricetta: evitare l’indigestione da aggiornamento!

T’ si mangiat’ la banana
con due salsicce e u’parmigian
e mo’ te sient’ mal!
Se tu te fe ‘na limonata
co’ tre cucchiaje’
de cidrat
surridi alla giurnat!!
Leone di Lernia

Avete visto? È arrivato l’aggiornamento di Leopard, 10.5.3: bello cicciotto, 420MB di puro codice genuino e certificato, allevato secondo natura e pronto ad essere servito in tavola… ma attenti alle indigestioni!

L’aggiornamento del sistema è sempre un momento delicato, poi se si tratta di così tanta roba c’è da aspettarsi che le modifiche si addentrino nei più profondi meandri del sistema, andando a smanacciare qua e là! È bene dunque esser prudenti ed evitare di esser troppo affrettati. Ecco i consigli dello chefper un aggiornamento sostanzioso e nutriente ma leggero e senza sorprese!
Regola 1 (o regola aurea): pararsi sempre il culo di dietro!
Ovvero, fare il backup! SEMPRE fare un backup prima di aggiornare! MAI e dico MAI fare un aggiornamento tanto corposo senza prima aver fatto un bel backup. Assolutamente consigliate le “copie carbone”, soprattutto se avviabili (bootable) da hard disk esterno, così da avere sempre pronto un punto di partenza recente ed utilizzabile in caso di necessità (sgrat sgrat). In questo caso i software consigliati sono Carbon Copy Cloner (gratuito) e SuperDuper! (shareware). Time Machine è ok, ma non permette di creare copie avviabili quindi se (sgrat sgrat) il vostro Mac non dovesse ripartire, siete fritti!

Regola 2: con calma e senza fretta!
Il segreto di una buona ricetta? La pazienza! La pizza va fatta lievitare a lungo e in un cantuccio tranquillo, quindi voi non abbiate fretta di fare l’update, rischiate di fare una frittata!
Lasciate dunque che siano gli altri a fare da cavie: frequentate qualche forum sull’argomento (soprattutto Apple Support) e aggiornate solo quando siete sicuri.
Mi raccomando: non mettetevi ad aggiornare il sistema a mezzanotte meno un quarto, se qualcosa va storto perderete una notte di sonno! Piuttosto rimandate al giorno dopo, dopo una sana e tonificante dormita!

Regola 3: ordine e disciplina!
Il bravo chef sa che la cucina deve essere sempre ordinata! Così, se decidete di aggiornare, fate prima un po’ di pulizia nel vostro sitema. Verificate ed eventualmente riparate i privilegi tramite Utility Disco, eventualmente riavviate dal DVD di installazione e riparate i privilegi anche da lì (lanciate la procedura guidata e poi menù Utility>Utility Disco).
È buona norma anche disabilitare tutti quei plugin di terze parti che potrebbero creare problemi: uno su tutti, per chi usa Tiger, è ShapeShifter.

Regola 4: date tempo al tempo!
Ogni piatto ha il suo tempo di cottura, in cucina non c’è posto per la fretta. Quindi, se avete deciso di aggiornare, non fatevi prendere dall’ansia! Lanciate l’aggiornamento e poi andate a farvi un caffè, una camomilla o quel che volete voi. Lasciate che il computer si riavvii, senza fretta, atteggiamento zen, non forzate le cose. Alcuni aggiornamenti, su alcune macchine, necessitano di un doppio riavvio, non vi preoccupate: è normale (a volte)!

Regola 5: non agitatevi!
Anche al migliore chef capita di sbagliare: il soufflé si sgonfia, la torta si brucia… l’importante è rimediare! Nel caso il vostro aggiornamento non sia andato a buon fine (sgrat sgrat) e presenti qualche problema, potete provare a risolvere in vari modi:

  • Resettando la PRAM (o NVRAM): si riavvia e si preme una sequenza di tasti (le sequenze per i Mac Intel sono spiegate qui, ma quella della NVRAM vale anche per i PowerPC). Questo spesso risolve problemi di natura hardware, come bluetooth impazziti (sull’iBook mi capitava spesso), schede audio non riconosciute e così via.

 

  • Riparare i permessi: è una pratica consigliata comunque, ma a maggior ragione nel caso di strani comportamenti di alcuni software o lentezza generale del sistema.

 

 

  • Consultare i forum: chiedete agli esperti per avere un supporto più tecnico o per trovare semplicemente qualcuno con cui condividere la vostra esperienza (si sa, mal comune pippo baudo).

 

 

  • In extremis: riportare il sistema allo stato originale, semplicemente utilizzando il backup consigliato al punto 1 (l’avete fatto, vero?)

 

Ok, per ora questo e quanto! Spero di esservi stato utile e se avete informazioni riguardo l’aggiornamento 10.5.3 di Leopard fate sapere!

P.S.: Le mani le avete lavate, vero?

’nuff said

  • Lenny

    Io ho una dipendenza dagli update.
    Non chiedermi perché.
    E’ la stessa malattia che ti fa ipnotizzare davanti ai quadratini colorati in movimento in una deframmentazione.

    Infatti pensavo di essermi beccato dei grossi problemi con la 10.5.3, perché stasera il mouse (un Logitech MX Revoltion) aveva cominciato a prendere l’autocoscienza e a non rispondere più.
    Fortunatamente lasciandolo scollegato 15 minuti e poi riattaccandolo s’è sistemato tutto.
    Misteri dell’informatica.

  • -A-L-3-X-

    Aggiorna pure Jeby, non c’è niente di particolarmente pericoloso 🙂
    E Lenny, si può guarire eh 😀

  • Jeby

    @ Lenny: vedrai come al primo backup “sbagliato” ti passa la voglia! A me è successo così, salvato grazie ad un backup.

    @ -a-l-3-x-: eh.. non ne sarei tanto sicuro, a qualcuno non è andata molto bene… Aggiornerò appena faccio il backup! 😀

  • iMaccanici

    Consigli importanti, anzi, parole sante.

  • Jeby

    Tutte cose imparate, purtroppo, direttamente sulla mia pelle! 🙂

  • emaskew

    sono un maniaco degli aggiornamenti anche io, come lenny.

    non comincio una giornata senza aver controllato che non ci sia nulla di nuovo su Aggiornamento Software…

    anzi, vado a controllare casomai abbiano fatto uscire qualcosa dalle 9.15!