L’uninstaller che non c’era (e che avrei voluto inventare)

Tutti ormai sanno, avendolo ripetuto fino alla nausea, quanto è facile installare le applicazioni sul Mac, tanto che gli ex utenti Windows, sconcertati da tanta semplicità, non sanno letteralmente che fare. Quello che è un po’ più “complicato”, è disinstallare un’applicazione: se è vero che basta buttare nel cestino il file in questione, è anche vero che rimangono i giro i file di preferenze e gli altri file di supporto (tra l’altro spesso utili per una successiva installazione). Se l’utente “esperto” (o meglio, quello non alle primissime armi), sa che basta andare a frugare in ~Libreria/Application Support/Nome Applicazione o, ancora meglio, fare una rapidissima ricerca con spotlight, c’è chi gradirebbe una soluzione tipo uninstaller di windows (che comunque lascia in giro un po’ di roba), giusto per sentirsi più sicuri. Fino ad adesso su Mac sono state presentate soluzioni come AppZapper o uApp, che prevedono l’avvio di un programma su cui trascinare le apps da disinstallare. Io ho sempre pensato che sarebbe stato molto più comodo un qualcosa legato invece all’inserimento di un’applicazione nel cestino: una sorta di azione cartella per la cartella “.trash” che si portasse dietro tutti i file legati all’applicazione cestinata. Ora tutto ciò è possibile, grazie ad un programma gratuito e semplicissimo da usare: AppTrap, che presenta una finestra di dialogo ogni volta che si cestina un’applicazione. Questo software funziona perfettamente, anche se a volte un po’ a rilento, ma presenta due difetti: il più fastidioso è che, cestinando più applicazioni alla volta, ci vedremo comparire una finestra di dialogo per ogni applicazione, anche con un leggero ritardo; il secondo difetto riguarda il procedimento di aggiornamento di alcune applicazioni, come ad esempio Adium o Transmission, per cui eseguendo l’aggiornamento, il vecchio file viene cestinato, provocando l’attivazione di AppTrap. C’è da dire che questo software è solo all’inizio del suo sviluppo e può migliorare moltissimo, anche grazie ai nostri commenti e interventi sul codice, dato che AppTrap è OpenSource!

’nuff said

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