Il Leopardo ritarda? Provate il Cerbiatto Esuberante

No, non è il delirante messaggio di un fanatico di Darwin, ma un consiglio informatico. Come annunciato dalla stessa Apple, e ripreso da alcuni blogger, Leopard slitterà a ottobre! Posto che tutto ciò da un lato mi infastidisce (soprattutto perché il motivo è che sono tutti concentrati sull’iPhone), e dall’altro mi rincuora (ancora per un po’ il mio Tiger sarà il più recente OS di Apple) e mi rassicura (vogliono fare le cose per bene), c’è anche tanta gente che è in attesa proprio di Leopard per mollare il cassone winzoz e passare a Mac. A tutti questi va il mio consiglio: in attesa del felino, date un’occhiata al Cerbiatto Esuberante! Di che si tratta? “Cerbiatto Esuberante” è la traduzione di “Feisty Fawn”, nome in codice della versione 7.04 di Ubuntu, il cui rilascio in versione stabile è previsto per il 19 Aprile! Sì, lo so: GNULinux non è Mac OS X, e questo si fa sentire soprattutto sulla facilità di utilizzo, nell’ergonomia dell’interfaccia, dato che le varie distribuzioni del Pinguino, per quanto valide e all’avanguardia in questo settore (proprio come Ubuntu) spesso richiedono delle conoscenze di informatica che l’utente medio potrebbe non possedere. Esistono comunque dei progetti e dei trucchi per rendere Ubuntu (o altre “distro”) ancora più amichevole e adatto all’uso di tutti i giorni, anche da parte di chi non è esperto o è ancora alle prime armi. Inoltre, con enorme dispiacere degli integralisti dell’opensource (ma con grande vantaggio per chi si affaccia su questo nuovo mondo), Ububtu Feisty Fawn includerà qualche driver e codec proprietario, così da rendere la vita più facile a chi non vuol fare contorsionismi per ascoltare un mp3. Insomma, per chi ha deciso di abbandonare Windows e sta aspettando Leopard per passare a Mac… fate prima una prova con Ubuntu, chissà magari vi piace, vi trovate bene e vi risparmiate pure qualche quattrino, dato che il sistema operativo si può scaricare gratuitamente o ordinare (la spedizione è gratuita, ma ci può mettere fino a 6 settimane). Altrimenti avrete comunque provato una valida alternativa, e magari imparato qualcosa di nuovo. Peccato solo che la nuova versione abbandona il supporto ai processori PPC. Se invece siete proiettati al futuro, sappiate che la successiva versione di Ubuntu, la 7.10, si chiamerà “Gusty Gibbon” (Gibbone Coraggioso), ed è prevista per il 18 di ottobre… chi arriverà prima? Il felino maculato o il primate senza paura? In ogni caso, di quest’ultima versione di Ubuntu ci sarà anche una variante “100% free”, cioè non contenente materiale proprietario, supportata ufficialmente.

’nuff said

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